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È aperta la call per partecipare alla II Edizione di ULISSE, la Residenza italiana interamente dedicata al cinema del reale

È aperta la call per partecipare alla II Edizione di ULISSE, la Residenza italiana interamente dedicata al cinema del reale, che avrà luogo in Toscana (tra Firenze, Prato e Pistoia): il percorso formativo è destinato a 12 aspiranti registi e sceneggiatori, con particolare attenzione ai giovani, che potranno partecipare inviando una domanda entro il 15 maggio (tutte le info sul sito: https://www.manifatturedigitalicinema.it/ulisse-residenza-cinema-documentario-seconda-edizione/ ).

Il percorso si articola in cinque mesi in presenza e online, due settimane residenziali (a Manifatture Digitali di Cinema Prato e Pistoia, e a Firenze, durante il Festival dei Popoli), sessioni online di accompagnamento, supervisione e tutoraggio e tanti incontri con esperti, docenti, professionisti del cinema documentario, che guideranno i partecipanti nello sviluppo e la preparazione dei propri progetti da proporre nel mercato internazionale.

La Residenza Ulisse nasce da un’idea di Samuele Rossi - regista toscano candidato ai Nastri d’Argento 2025 e ai David di Donatello 2025 per il miglior documentario con Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer e da poco tornato dal set del suo ultimo film di finzione Se venisse anche l’inferno. Il progetto residenziale è promosso ed organizzato da Echivisivi con il sostegno di Fondazione Sistema Toscana (nel quadro del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021–2027 della Regione Toscana), Ministero della Cultura e SIAE – Per Chi Crea, con la collaborazione di GiovaniSì, Festival dei Popoli e Greenwich.

Non solo un percorso formativo, la Residenza vuole essere un luogo di costruzione e visione, il primo hub formativo residenziale e un riferimento duraturo nel contesto artistico e professionale: un momento di confronto e crescita, che intende alimentare una nuova generazione di documentaristi, creando connessioni tra talento emergente e sistema produttivo, con un forte radicamento territoriale e un respiro internazionale, in un contesto culturale e audiovisivo in continua trasformazione. "Il cinema documentario è ormai un vasto territorio di sperimentazione e creazione" - dice Samuele Rossi, "così forte da consentire a nuove generazioni di costruirsi uno sguardo e percorrere strade nuove. La I Edizione ci ha dato la conferma che è qualcosa di cui il nostro cinema ha enormemente bisogno: quasi 100 candidature, 12 selezionati (8 femmine e 4 maschi), 12 differenti progetti che sono stati seguiti e preparati per una prima presentazione ufficiale agli addetti. Con la II Edizione proseguiamo la traiettoria di crescita: mutare la prospettiva formativa creando uno spazio che accompagni i più giovani ad un nuovo protagonismo creativo valorizzando differenti prospettive e sensibilità, spesso assenti nel circuito cinematografico attuale. Con il mio team e i tanti esperti che si succederanno nel percorso residenziale mettiamo fin da subito a disposizione dei ragazzi e delle ragazze selezionati una profonda esperienza professionale. Così la distanza tra studio, preparazione e professione si riduce e si fa non più limite ma vivo territorio da esplorare."

ULISSE si tiene tra giugno e novembre prossimi, alternando momenti intensivi in presenza a un costante accompagnamento a distanza. I 12 partecipanti selezionati prenderanno parte a due settimane residenziali (giugno e novembre). Tra una sessione e l’altra, saranno seguiti da tutor e docenti attraverso attività in due sessioni online oltre che mentoring personalizzato e feedback sullo sviluppo dei loro progetti. Questa struttura ibrida permette di coniugare la dimensione immersiva della residenza con la flessibilità e continuità di un accompagnamento professionale prolungato, favorendo una reale maturazione creativa e progettuale.

La residenza si svolgerà nelle Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pistoia, centri simbolo della rinascita culturale e produttiva della Toscana in ambito audiovisivo, e sarà il punto d’incontro tra le nuove generazioni di autori e il mondo del professionismo. Il modello formativo è articolato in moduli pratici, teorici e laboratoriali, ed è suddiviso in quattro fasi: 15-20 giugno, 13-18 luglio, 14-16 settembre e 02-07 novembre. Il cuore del percorso sarà lo sviluppo di un project work individuale: ogni partecipante sarà accompagnato nella costruzione di un progetto di film documentario dall'idea alla sua elaborazione progettuale finale (pitch, script, teaser, moodboard), da presentare concretamente sui mercati e nei contesti produttivi nazionali e internazionali.

I costi di vitto, alloggio e trasferta (nel caso di provenienza fuori regione) sono interamente coperti dalla Residenza. Tra i docenti e tutor già confermati, ci sono: Lorenzo Bagnatori, vincitore del Premio Solinas 2024 per il miglior soggetto; Giuseppe Cassaro, produttore e archive producer; gli interventi del Festival dei Popoli (con la direttrice organizzativa Claudia Maci, il direttore artistico Alessandro Stellino, la selezionatrice e Doc at Work manager Margot Mecca). Inoltre, saranno coinvolti speaker e professionisti attivi nel panorama documentaristico italiano, coinvolti in un ciclo di incontri e momenti di confronto. Ad esempio con Maria Bonsanti, importante riferimento del documentario internazionale, attualmente parte della Commissione del Documentario dei Premi David di Donatello e del Comitato di Selezione delle Giornate degli autori.

ULISSE si avvale della collaborazione del Festival dei Popoli, il più importante festival italiano dedicato al cinema documentario, che si svolge a Firenze (la prossima edizione dal 31 ottobre all’8 novembre 2026). La fase finale del percorso si svolgerà infatti in concomitanza con il Festival dei Popoli, in piena integrazione con Doc at Work Industry, lo spazio professionale del festival che promuove l’incontro tra filmmaker, produttori, commissioning editor, broadcaster e distributori: un'occasione concreta per lanciare i progetti sviluppati e inserirsi attivamente nel circuito del documentario.


ZIKI cinquina finalista ai Nastri d’Argento 2026

Ziki, primo corto di animazione prodotto da Echivisivi e diretto da Olga Sargenti e Roberta Palmieri, sulla scia di riconoscimenti da festival nazionali e internazionali, raggiunge la cinquina finalista ai corti d’Argento 2026.

Un riconoscimento importante per il cortometraggio di animazione che racconta tematiche estremamente attuali.

Un traguardo incredibile per noi e tutto lo staff, conferma del lavoro produttivo e creativo dal forte impatto di critica e pubblico.


Finite le riprese del nostro nuovo film "Se venisse anche l'inferno"

Finite il 17 febbraio le riprese del nuovo film lungometraggio di finzione del regista toscano Samuele Rossi. Sono state le ultime e più impegnative scene in località montane, oltre i duemila metri nel comune alpino di Doues (Aosta) e sopra i mille metri sugli Appennini tosco-emiliani, a Fanano (Modena) e Cantagallo (Prato). In questa terza ed ultima sessione di riprese si sono aggiunti al cast il celebre attore ceco Ivan Franek, la bravissima Giusi Merli e Cisco, già voce dei Modena City Ramblers, per la prima volta sullo schermo.
È un sfida per la regia e tutta la troupe. In questa sessione di riprese, gli attori sono stati chiamati a girare nei luoghi a oltre duemila metri in un alpeggio in disuso all’Arp De Praz, nel Comune di Doues (Aosta), sotto la suggestiva conca di Champillon: è qui che il protagonista è costretto a nascondersi dopo la tragica sorte dei suoi compagni, alle temperature più basse della storia recente, dove sarà ricostruito l’inverno più freddo del Novecento. In seguito, la troupe si è trasferita invece nei fitti boschi di Fellicarolo sull'Appennino modenese sotto il monte Cimone, nel comune di Fanano, a circa mille metri di altitudine, dove si sino svolte le riprese della fuga e la caccia al partigiano da parte delle truppe naziste, mentre nel comune di Cantagallo (Prato), tra le nascoste vallate ed abetaie della Riserva dell'Acquerino e presso Villa Guicciardini, le scene conclusive del film.

“Se venisse anche l'inferno” è il primo film di finzione prodotto da Echivisivi, e segue il successo di “Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer” (candidato nel 2025 ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento). È prodotto da Samuele Rossi, Giuseppe Cassaro e Emanuele Nespeca ed è una produzione Echivisivi con Solaria Film MYmovies, con il contributo di Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, realizzato con il contributo del PR FESR Toscana 2021-2027 bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2024 messo a disposizione dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Toscana Film Commission, con il sostegno di BCC Valdostana e la collaborazione di Lo Conte Edile Costruzioni.

Link & Rassegna Stampa:

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Bene! Vita di Carmelo, la macchina attoriale

Carmelo Bene è stato uno degli artisti più radicali e discussi del teatro e del cinema italiano. Con il documentario Bene! Vita di Carmelo, la macchina attoriale (2022), diretto da Samuele Rossi, Echivisivi porta sullo schermo non una semplice biografia, ma un ritratto potente e sfaccettato di una figura che ha rivoluzionato l’idea stessa di attorialità.

Un artista impossibile da incasellare

Il film ripercorre i momenti più significativi del percorso di Bene – dagli esordi con Caligola nel 1959 alle innumerevoli riscritture di Amleto – mostrando come ogni sua opera fosse un atto di distruzione e ricostruzione dei linguaggi. Bene non accettava etichette né scuole: per lui l’arte era un campo di battaglia, un luogo di libertà e di rischio.

Voci, memorie e nuove interpretazioni

Il documentario intreccia testimonianze di critici e studiosi come Pietrangelo Buttafuoco e Franco Ungaro, ricordi personali della famiglia e riflessioni di chi con lui ha condiviso il palco, come Lydia Mancinelli. A queste si aggiunge la presenza scenica di Filippo Timi, che con le sue incursioni attoriali restituisce al pubblico l’energia e la tensione che Carmelo Bene sapeva sprigionare.

Un’esperienza più che un racconto

Bene! Vita di Carmelo, la macchina attoriale non è un documentario tradizionale. È un viaggio fatto di frammenti, materiali d’archivio, immagini inedite e parole che si rincorrono, senza mai dare una visione definitiva. È un invito a confrontarsi con l’eredità di un artista che ha fatto della contraddizione il cuore della propria ricerca.

Perché vederlo

Questo film non offre un ritratto rassicurante, ma un’esperienza viva, in grado di restituire il peso e la forza di un linguaggio che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana. È un’occasione per rileggere Carmelo Bene non come un mito cristallizzato, ma come una voce ancora capace di disturbare, emozionare e interrogare il presente.


"Prima della fine" candidato in cinquina ai Nastri d'Argento e ai David di Donatello.

Il film Prima della fine, prodotto da Echivisivi e diretto da Samuele Rossi, raggiunge un traguardo di grande prestigio entrando nella cinquina dei Nastri d’Argento e dei David di Donatello, i due riconoscimenti più importanti del cinema italiano.

Si tratta di un risultato che premia la forza di un progetto nato con l’intento di affrontare temi complessi e universali, coniugando rigore narrativo e sensibilità visiva. La candidatura conferma la capacità di Echivisivi di muoversi con autorevolezza nel panorama nazionale, mantenendo al centro della propria ricerca un cinema che non abbia paura di interrogare il presente e le sue contraddizioni.

Per la casa di produzione fiorentina e bolognese, fondata da Samuele Rossi e Giuseppe Cassaro, questo riconoscimento rappresenta un passo ulteriore in un percorso che unisce indipendenza artistica, impegno sociale e apertura internazionale.


Echivisivi è una società di produzione cinematografica indipendente con sede a Firenze e Bologna.

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