[ points of view #8 ] – Biografia di un amore. Il nuovo film doc

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[ points of view #8 ] – Biografia di un amore. Il nuovo film doc

March 19, 2015
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Un atto d’amore

Un anno fa stava per uscire il nostro documentario La Memoria degli Ultimi, un film che ci avrebbe regalato grandi emozioni, non solo artistiche, ma umane prima di tutto. A distanza di tempo le storie che abbiamo raccolto attraverso di esso sono ancora nitide e si sono tradotte in amicizie intense, di quelle che lasciano dolci segni sull’anima. Germano è stato uno dei protagonisti di quel film, un’anima misteriosa, ferita, bambina e piena di vita. Già durante le riprese avevo avuto la fortuna di diventarne amico, quasi come un nipote acquisito (vista la differenza di età, lui 90, io 30), di conoscerne la vita, viverne il passato. Senza filtro mi donava la preziosa memoria della sua esistenza. Più di altro mi donava sè stesso, come se qualcosa ci legasse, oltre un rapporto che faccio ancora fatica a definire. E’ stato in quel tempo che ho avuto la fortuna di conoscere sua moglie, Neliana, donna ironica, vitale, autentica, purtroppo già indebolita da una malattia che l’avrebbe lentamente aggredita e le avrebbe lentamente portato via il bene più prezioso: i ricordi.

Un giorno come un altro, uno di quelli che apparentemente sembrano poter scorrere senza scossoni, Germano mi guarda, e nel suo consueto flusso di coscienza, come se fossero parole buttate là come nulla, mi dice: “per tutta la vita si è presa cura di me, ora tocca a me”. Da quel momento non ho mai smesso di pensare a quella frase, agli occhi che Germano aveva mentre pronunciava quella parole, al tremore che percepii, come un’esitazione nello scorrere lieve della vita. Quelle parole non mi hanno mai più abbandonato. Sono cadute dentro di me e lì sono rimaste, come un’eco ancora immutata, tali da interrogarmi sul valore stesso dell’amore, su quel misterioso legame che può unire due persone fino a farne perdere i confini stessi. Così è nato il nostro nuovo film, Biografia di un amore , sotto forma di un desiderio, profondo e pudico, di raccontare un amore, due vite che, lungo il rosario di lotte vinte e perse, si sono intrecciate così profondamente da diventare una sola, e che messi di fronte agli ultimi anni, hanno dovuto affrontare la loro ultima battaglia: quella del ricordo.

Da quel momento seppi perfettamente che avrei dovuto e voluto raccontare quella storia, la loro storia. Volevo comprendere il viaggio che conduce due persone fino alla condivisione totale dell’esistenza, all’affidamento totale l’uno verso l’altro: “ho sceso dandoti il braccio milioni di scale” – le parole di E. Montale emergono precise, senza possibilità di evitarle, dolci e taglienti. Così questo ho pensato di fare: ridiscendere quelle milioni di scale, i gradini che hanno percorso insieme, Germano e Neliana, ridiscenderle passo dopo passo, dalla loro adolescenza alla loro amicizia ingenua e semplice, dalla guerra ai difficili anni della Resistenza, dal primo bacio al matrimonio fino alla necessità di emigrare, prima in Repubblica Ceca e poi in Svizzera, dal rientro in Italia a Torino fino al ritorno al paese dove sono nati, per arrendersi dolcemente agli ultimi anni della loro esistenza.

bio sito

Sarà un lavoro difficile, che forse sfugge anche a me, misterioso e complesso come lo è la vita, un’operazione di ricostruzione emotiva, un ibrido di finzione, documentario, repertorio e animazione, e che si intreccia inevitabilmente alla storia di ognuno di noi, del Paese stesso – una discesa dolce e viva dentro un amore, lungo insomma una vita stessa che rischiava di svanire all’ultimo battito. Ho scelto un titolo semplice e diretto – Biografia di un amore. C’è l’idea di vita, di una necessaria memoria da conservare, e c’è la parola amore, convinto che a quella parola, semplice e potente, non potevo sottrarmi. Ci sono arrivato a fatica perchè forse un sentimento non si può sintetizzare, ed un titolo invece questo fa, sintetizza. Sarà il nostro nuovo viaggio quindi, un altro nuovo film. Quasi un atto d’amore, ultima voce di quel sentimento.

A breve la parte più importante delle riprese. La raccolta del materiale è già cominciata da tempo invece. Tanti i soggetti che ci accompagnano. Dalla Regione Toscana alla Film Commission Toscana, da AIMA a FAI, per arrivare a Berta Film. Un modo per sostenere e fare parte del viaggio: dal 16 marzo è attivo il crowdfunding [ LINK PARTECIPAZIONE crowdfunding ].

Un modo vero ed autentico per condividere insieme un pezzo di questo viaggio.

 Samuele Rossi